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Hauffe Heidi Christine

Image: Hauffe Heidi Christine

Research interest

Conservation Omics
Animal Biodiversity
Wild Microbiota

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RODIZOON - Ruolo dei piccoli Roditori nella distribuzione e nell’epidemiologia su scala locale di Zoonosi emergenti: Echinococcus multilocularis e Hantavirus

(Ministero della Salute) L’echinococcosi alveolare e le infezioni da Hantavirus sono zoonosi che costituiscono un serio problema sanitario in Europa. In entrambi i casi, si tratta di zoonosi gravi, con una letalità variabile ma non trascurabile. Ciò che le accomuna è il fatto che il loro ciclo biologico è legato ad alcuni piccoli roditori selvatici, che per Echinococcus multilocularis costituiscono gli ospiti intermedi e per Hantavirus il serbatoio naturale. La stretta relazione con tali specie, comuni ma tipicamente elusive e poco conosciute, rende complesso indagare la distribuzione e l’ecologia di questi patogeni, e a maggior ragione valutare il rischio di infezione per l’uomo. Risulta pertanto strategica un’indagine strutturata su questi ospiti, in particolare Apodemus flavicollis e Myodes glareolus, generalmente considerati il principale serbatoio per gli Hantavirus, e Arvicola amphibius, che recenti studi suggeriscono rilevante nell’eco-epidemiologia di E. multilocularis.

Attività FEM:

  • WP4, Task 4.1: Genetica di popolazione di Arvicola amphibius anche in relazione alla presenza e prevalenza di E. multilocularis;
  • WP1 Progettazione campionamento;
  • WP3 Epidemiologia;
  • WP5 Analisi del rischio.

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X LUPO ARGEALP - Armonizzazione dei metodi di analisi genetica del lupo

(AdPi) Predisporre una metodica uniforme per le analisi genetiche, allo scopo di consentire una descrizione transazionale della popolazione dei lupi della regione alpina. Sarà creato un database per garantire lo scambio dei dati relativi ai lupi genotipizzati, tra le diverse regioni ArgeAlp, come dettagliato nella resoluzione della COmunità di lavoro delle Regioni Alpine (ARGEALP) su tema della "Gestione transfrontaliera del lupo" adottata dalla 53a Conferenza dei Capi di Governo di ArgeAlp il 21 ottobre 2022 a Innsbruck.

ATTIVITA' FEM:
Ottimizzazione di un metodo di high throughput sequencing per la genotipizzazione dei campioni non-invasivi di lupo nelle regioni ArgeAlp Italia, in collaborazione con gli altri 3 laboratori incaricati dalle regioni ArgeAlp delle analisi dei campioni di lupo: Research Institute of Wildlife Ecology (Austria), Senkenburg Institute (Germania), e Univ. Lausanne (Svizzera). Parteciperà alla creazione di un database transnazionale per garantire lo scambio efficiente dei dati relativi ai lupi genotipizzati tra le diverse regioni di ArleAlp.

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x Lupolomb2022 - Monitoraggio genetico del Lupo nella Regione Lombardia

(AdPi) Monitoraggio genetico del lupo nell'ambito del progetto europeo LIFE WOLFALPS EU-LIFE18 NAT/IT/000972: “AZIONI COORDINATE PER MIGLIORARE LA COESISTENZA LUPO-UOMO NELL’AREALE ALPINO"

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X NIPMAP - Non-Invasive Predictive Modelling of Amphibian and Pathogen Diversity

(Marie Skłodowska-Curie Actions MSCA) The current global biodiversity crisis requires rapid, inexpensive and reliable methods of detecting the main threats to species’ survival: pathogens, habitat change, and loss of genetic diversity1. Equally crucial are solutions for stemming biodiversity loss: we lack vital models that determine how these threats interact, which would help prioritise conservation efforts. Recently, CRI-CG has discovered for one species of frog over a relatively small geographic area that eDNA extracted from water samples captures more genetic diversity than analyses using tissue samples (UNESCO-funded project ACQUAVIVA). The same eDNA can be used to detect amphibian pathogens. NIPMAP will apply this knowledge in an innovative way by: i) optimizing this eDNA approach to estimate mtDNA diversity in four amphibian taxa (two caudates, two anurans) and pathogen diversity (principal pathogens: Bd, Bsal, Rv) across the eastern Italian Alps; ii) using these data to inform individual-based and spatially explicit simulations of host movements and pathogen transmission37; iii) integrating parameters from i-ii with skin microbiota and other health indices, as well as iv) environmental variables at each sample site, to generate correlative models (e.g. GLMMs and SDMs) and potential distribution maps to direct conservation management decisions. We will also pilot two innovative eDNA protocols: one to measure nuclear DNA diversity (to measure current gene flow and dispersal rates) and one to understand microbiota function using metatranscriptomics. These interdisciplinary tools will be integrated into a workflow that will be applicable to animal taxa anywhere on the planet.

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