Mazzoni Valerio
Dopo la laurea in Scienze Agrarie presso l’Università di Pisa nel 2000, con una tesi di entomologia sulla fenologia delle cicaline della vite, nel 2005 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze della Produzione Vegetale presso il Dipartimento di Coltivazione e Difesa delle Specie Legnose della stessa università, sotto la supervisione del Prof. Luciano Santini. La sua tesi di dottorato, intitolata “Cicaline (Hemiptera: Fulgoromorpha e Cicadomorpha) nell’agroecosistema viticolo: indagini faunistiche e bio‑etologiche sulle principali specie della viticoltura della Toscana occidentale”, ha approfondito la tassonomia, l’ecologia e il comportamento degli Auchenorrhyncha nei sistemi viticoli.
Dopo aver ottenuto un assegno di ricerca per giovani ricercatori nel 2005–2006, nel 2006–2007 ha collaborato a un importante progetto trentino finanziato con fondi europei (Safecrop), svolgendo anche un periodo di ricerca presso il National Institute of Biology di Lubiana sotto la guida della Dr.ssa Meta Virant‑Doberlet. Questa esperienza ha segnato l’inizio della sua specializzazione a lungo termine nella Biotremologia, che da allora è diventata il tema centrale della sua carriera scientifica.
Dal 2008 lavora in Trentino come entomologo presso l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, che nel 2010 è confluito nella Fondazione Edmund Mach (FEM). Nel 2017 è diventato responsabile dell’Unità di Ricerca di Entomologia Agraria, assumendo nel 2019 anche la guida dell’Unità di Patologia Vegetale e Microbiologia Agraria. Da gennaio 2022 è responsabile della Unità di Ricerca Protezione delle Piante, nata dall’unione delle due unità di Entomologia e Patologia Vegetale.
È autore di oltre 100 articoli scientifici su riviste internazionali indicizzate ed è editor di due volumi pubblicati da Springer: “Biotremology: Studying Vibrational Behavior” (2019) e “Biotremology: Physiology, Ecology, and Evolution” (2022).
Svolge il ruolo di valutatore e Monitor scientifico per la Research Executive Agency (REA) della Commissione Europea e di revisore per diversi enti di finanziamento internazionali, tra cui l’Austrian Science Fund (FWF), l’Human Frontier Science Program Organization (HFSP), la National Science Foundation (NSF) e altri.
È ideatore di due tecnologie per il controllo degli insetti che hanno ricevuto il Bernard Blum Award nel 2017 e nel 2022: Tremos, per la confusione sessuale vibrazionale, e Shindo, la prima trappola al mondo con azione bimodale (feromoni + vibrazioni).
Nel 2016 e nel 2018 è stato main convener del Primo e Secondo Congresso Mondiale di Biotremologia, in seguito ai quali ha ricevuto il riconoscimento di “Ambasciatore del Trentino per i Congressi”.